Approcci Terapeutici - obesità e disturbi alimentari

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Approcci Terapeutici



Dietoterapia

La dieta rappresenta ancora il metodo più utilizzato per il trattamento dell’obesità. La difficoltà per i pazienti è districarsi tra le mille diete esistenti, le LCD (Low Calory Diet), le VLCD (Very Low Calory Diet), le dissociate, le iperproteiche, le dieta a Zona, ecc. Il limite delle diete non è nei risultati a breve termine, ma nella tenuta dei risultati nel lungo termine. Il contatto con il proprio medico nella fase del mantenimento è una fase essenziale per il mantenimento, ma spesso, la convinzione di potercela fare da soli, porta i pazienti, ad interrompere le visite e a prestare sempre minore attenzione alla loro alimentazione e al controllo del peso. Il cibo torna prepotentemente ad assumere quel ruolo consolatorio ed edonistico con il conseguente aumento delle porzioni o l’introito di cibi altamente calorici e il successivo aumento del peso corporeo.


La terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale è attualmente l’approccio psicologico più usato e studiato nella terapia dell’obesità e del BED.
L'obiettivo della terapia cognitivo comportamentale è quello di:

  • favorire l'identificazione dei pensieri e delle convinzioni che danno origine e mantengono comportamenti alimentari disfunzionali;
  • sviluppare strategie per gestire le situazioni a rischio (eventi sociali, emotivi, ecc.) che causano un'eccessiva assunzione di cibo;
  • incoraggiare l'incremento di tecniche per affrontare gli ostacoli alla perdita di peso.

Vengono utilizzati diversi strumenti come il diario alimentare, il diario emotivo, la bilancia decisionale, ecc.

Chirurgia

La chirurgia dell’obesità è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni. Gli interventi possono essere restrittivi o malassorbitivi. È necessario, però, effettuare una valutazione psicopatologica per escludere possibili disturbi del comportamento alimentare o disturbi psichiatrici che possono interferire con il buon esito dell’intervento.
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