Educazione alla Scelta e alla Consapevolezza - obesità e disturbi alimentari

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Educazione alla Scelta e alla Consapevolezza

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Educazione alla scelta e alla consapevolezza (ESC) nella cura dell’obesità e del BED


I pazienti obesi sono spesso visti, dagli operatori sanitari, come pazienti scomodi, riluttanti a seguire la terapia, senza forza di volontà, non motivati, resistenti, all'oscuro dei rischi che il sovrappeso può causare alla salute. Se a volte ciò può essere vero, nella maggior parte dei casi le persone con un problema di peso conoscono molto bene le malattie associate all’obesità, sono capaci di seguire trattamenti assurdi per raggiungere l’obiettivo desiderato. Le aspettative, per lo più magiche, di una rapida perdita di peso e conseguente mantenimento derivano da anni di proposte di diete suggestive ma fallimentari. A queste si sono aggiunti gli interventi di chirurgia bariatrica o altre metodiche che accentuano la deresponsabilizzazione del paziente che si affida ciecamente allo specialista, spesso senza sapere a cosa va incontro.
Si è pensato spesso di risolvere il problema attraverso una corretta educazione alimentare, confondendo però l’informazione con l’educazione. Il semplice trasferimento di raccomandazioni, istruzioni, notizie, da un operatore sanitario ad un paziente, rimane per lo più, un messaggio vuoto che scoraggia entrambi.
Educare, dal latino e-ducere, significa tirar fuori, far emergere quelle risorse che ognuno di noi ha.
La persona obesa si trova spesso a combattere con il senso di fame o di appetito, dal latino appètere – desiderare. Il cibo non è solo un nutriente per la sopravvivenza fisica, è anche un sedativo, una coccola. Molte persone, specie chi soffre di Binge Eating Disorder (BED), hanno bisogno di una gratificazione immediata per affrontare stati emotivi negativi, vuoti esistenziali, difficoltà relazionali, ed il cibo esplica facilmente questo compito essendo facilmente reperibile. I successivi sensi di colpa e le sensazioni di inadeguatezza riducono il senso di autoefficacia ed autostima di queste persone, sviluppando quindi un circolo vizioso per lo più inconsapevole.
Proprio in seguito a queste considerazioni, ho sviluppato presso l’Università di Roma “Sapienza” un programma di educazione terapeutica con pazienti obesi e/o BED orientato a ridurre il mangiare automatico, riconoscere i segnali biologici ed emotivi, sviluppare le capacità di scelta per vivere in maniera piena la propria vita attraverso una personale realizzazione in vari ambiti (relazionali, lavorativi, di crescita personale, tempo libero, salute, ecc.)
Una cena informale con il Dott. P.Spagnulo e la Dott.ssa G. Guidi ha dato origine all’acronimo ACE (Awareness, Choice, Education) nella forma italiana ESC (Educazione alla Scelta e Consapevolezza).

Fonte
www.Psicoclinica 25/4/2012

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